AVELLINO – L’avevano fatta franca il giorno prima riuscendo a spendere una banconota falsa da 100 euro, ma il pomeriggio seguente sono stati smascherati dal fiuto degli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Avellino. Si tratta di due napoletani, uno – pregiudicato – di 30 anni, l’altro incensurato di 28. Erano a bordo di una Citroen C2 nera lungo il viale Italia. Qui quello che sedeva accanto al conducente è sceso dall’auto e si è recato in una macelleria per farsi cambiare una banconota da 100 euro. Il negoziante, non accorgendosi che era falsa, l’ha cambiata. Il modo di agire dei due lestofanti, però, ha attirato l’attenzione di una pattuglia di poliziotti che, insospettiti, iniziavano a pedinarli. E l’acume degli agenti ha dato i suoi frutti giacché, ripetendo lo stesso comportamento avuto con il macellaio, uno dei truffatori si è recato presso l’edicola antistante la parrocchia di San Ciro per farsi cambiare un “centone”. L’edicolante non ci cascava. I poliziotti, a questo punto, hanno deciso d’intervenire. Subito hanno bloccato l’uomo rimasto nell’auto; l’altro, accortosi della presenza degli agenti, si è dato alla fuga. Ha raggiunto di corsa la non vicina via Del Gaizo, mostrando di avere fiato da mezzofondista. Scavalcato un cancello, si è nascosto in un condominio. Le guardie, però, in quanto a fiato non sono state da meno. Lanciate all’inseguimento non lo hanno perso di vista; lo hanno raggiunto nel cortile del condominio e non senza difficoltà sono riusciti a fermarlo. La coppia d’imbroglioni è stata condotta in questura. Sottoposti a perquisizione, uno aveva in tasca 7 banconote da 100 euro false e 395 euro in biglietti di vario taglio “autentici”, probabile frutto dell’illecita attività di spaccio di monete falsificate. E proprio con questa accusa, alla quale si aggiunge quella di truffa, i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Avellino. In contemporanea nei loro confronti è iniziata la procedura per l’allontanamento con foglio di via obbligatorio. È probabile che nei giorni precedenti i due malviventi abbiano portato a segno altre truffe dello stesso genere; da qui l’invito della questura alle persone eventualmente ingannate di sporgere denuncia.




