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    18/04/2026

Droga in città, i carabinieri eseguono 10 ordinanze di custodia cautelare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cc_comando_provinciale.jpgAVELLINO – Avevano creato una vera e propria rete per la distribuzione di droga (prevalentemente cocaina) nei luoghi della movida avellinese. Si tratta di un uomo di 42 anni e di una donna di 49,  entrambi del capoluogo, i quali si rifornivano da un “grossista” napoletano. Spesso la coppia avellinese si avvaleva di “collaboratori” che assoldava o per farsi aiutare nello spaccio o per utilizzarli come corrieri per l’acquisizione dei rifornimenti sulla piazza di Napoli. I componenti della rete  lavoravano con furbizia e prudenza. Per non essere intercettati cambiavano di continuo le schede dei cellulari. Nelle loro conversazioni adoperavano un linguaggio camuffato. Parlavano di caffè, di aperitivi, di birra. Poi, per cautelarsi nel caso di fermo da parte delle forze di polizia, portavano addosso piccole quantità di droga, così da poter sostenere che si trattava di possesso per uso personale. Ma la loro attività particolarmente lucrosa (a giudicare dal tenore di vita che conducevano) non è sfuggita alle pazienti e perspicaci indagini dei carabinieri; i quali attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, osservazioni e altri metodi d’indagine (durati all’incirca un anno) li hanno incastrati acquisendo una miriade di prove. Così che il Gip presso il tribunale di Avellino ha emesso ben 10 ordinanze di custodia cautelare. Per tre di loro (la coppia avellinese e il grossista napoletano) sono scattate le manette; per altri cinque gli arresti domiciliari e per un altro indagato l’obbligo di dimora. All’ultimo che manca all’appello il provvedimento del giudice è in fase di notifica.

Da segnalare che, nel corso delle indagini, si è registrato un episodio di altruismo da parte di uno degli indagati, un giovane transessuale originario di Foggia, noto tra i frequentatori della movida col nome di Luana. Il trans,  mentre si trovava in compagnia della donna di 49 anni (da lui chiamata “la zia”) è stato fermato dai carabinieri che gli hanno trovato addosso circa 6 grammi di cocaina. Per questo è stato tratto in arresto. Dalle indagini, però, è risultato che la droga era della “zia”, la quale avrebbe dovuto consegnarla a un cliente. Luana, per evitare altri guai alla matura spacciatrice, già gravata di precedenti specifici, alla vista dei militari dell’Arma, si era offerto di custodire lui la cocaina. La sua generosità, però, non gli ha evitato l’incriminazione. I carabinieri, nel corso delle operazioni di notifica dei provvedimenti cautelari, hanno utilizzato anche un cane addestrato nel fiutare le droghe e il prezioso animale, nell’abitazione di uno degli indagati, ha collaborato alla scoperta di ben 46 dosi di hashish.

 

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