MELITO IRPINO – Un’encomiabile operazione di polizia è stata condotta dagli uomini del commissariato di Ariano Irpino. Hanno recuperato alcuni manoscritti del Cinquecento che erano stati rubati all’inizio del mese scorso dalla casa canonica della chiesa di Gesualdo. Si tratta di ben 24 registri contenenti dati assai interessanti concernenti aspetti sociali della vita di alcune comunità altirpine: nascite, battesimi, cresime e matrimoni. I registri, appartenenti all’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi- Conza-Nusco-Bisaccia, erano stati nascosti dai ladri in una cabina dell’Enel, dismessa, ubicata in territorio del vecchio Comune di Melito Irpino, il centro abbandonato perché completamente raso al suolo dal terremoto del 1962 e ricostruito poco distante. I poliziotti sono riusciti, con indagini mirate e approfondite, a trovare tutti i manoscritti trafugati. Ora sono sulle tracce dei ladri. La curia vescovile di Sant’Angelo dei Lombardi ha avuto parole di apprezzamento e di ringraziamento per gli inquirenti.




