ARIANO IRPNO – A giugno scorso erano state denunciate all’autorità giudiziaria per aver percepito pensioni non dovute. Ora, nel frattempo che la magistratura emetta il verdetto nei loro confronti, due donne dell’Arianese dovranno corrispondere all’erario, sulle somme indebitamente incassate, le tasse previste dalla legge. A richiedere il pagamento è la Guardia di Finanza in applicazione di una norma che prevede per gli arricchimenti illeciti l’assoggettamento alle imposte.
Una delle due donne aveva architettato una singolare truffa ai danni dell’Inps. Aveva presentato domanda di pensione a nome di una zia, che era stata tenuta completamente all’oscuro dell’istanza. Con una delega fasulla, aveva incassato lei gli emolumenti dell’ignara parente, continuando a farlo anche quando la zia era passata a miglior vita. Quindi nel corso degli anni la donna aveva percepito somme davvero rilevanti. Smascherata dalle Fiamme gialle, è in attesa di giudizio. La seconda persona è una falsa invalida. Presentando all’Asl e all’Inps certificati medici contraffatti era riuscita a ottenere la pensione d’invalidità e l’indennità di accompagnamento. Ma i finanzieri di Ariano Irpino, nel corso di indagini mirate proprio a scovare i falsi invalidi, l’avevano incastrata. Per mesi l’avevano pedinata acquisendo le prove che la donna, da sola, senza nessuno che l’aiutasse, prendeva i mezzi pubblici, faceva lunghe passeggiate per il centro della città del Tricolle non disdegnando di dedicarsi allo shopping. Anche lei è in attesa di essere processata. Nel frattempo, però, entrambe le fraudolente pensionate dovranno mettere mano al portafogli e pagare le imposte sulle somme scucite all’Inps con l’imbroglio.




