BAIANO – Le Fiamme gialle stanno setacciando il territorio provinciale per combattere il diffusissimo fenomeno del lavoro sommerso. E i controlli danno risultati sempre più rilevanti. Questa volta l’area posta sotto la lente d’ingrandimento è stata quella del Baianese. In un opificio i finanzieri della tenenza di Baiano hanno scoperto che, su 9 lavoratori, 5 lavoravano completamente in nero. Una percentuale di irregolarità, dunque, di oltre il 60%. Questa aliquota fa scattare nei confronti del titolare della fabbrica la sospensione dell’attività giacché la legge prevede la chiusura temporanea degli esercizi quando il lavoro sommerso supera la soglia del 20%. Le Fiamme gialle tenevano d’occhio l’opificio. Hanno atteso l’apertura dei cancelli e, con uomini in borghese e in uniforme, hanno effettuato un blitz identificando i lavoratori presenti e verificando la loro posizione assicurativa.
In un’altra piccola fabbrica di saponi e detersivi, ubicata sempre in zona, la situazione è risultata ancora più grave. Due i lavoratori presenti nel laboratorio, entrambi irregolari. Altri 5 operai non assicurati sono stati trovati in alcuni cantieri edili che sono stati chiusi fino a quando i lavoratori in nero non saranno messi in regola.




