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    18/04/2026

Scommesse clandestine e slot-machine irregolari nel mirino delle Fiamme gialle

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cs_repertorio_scommesse_01.jpgAVELLINO – Tentare la fortuna, utilizzando strutture irregolari, può costare caro. Le Fiamme gialle – che in questi giorni hanno intensificato i controlli anche perché i campionati europei di calcio sono un richiamo per gli scommettitori – hanno scoperto un centro-scommesse irregolare in un bar di Cervinara e  alcune  slot-machines non conformi alla normativa a Montella e a Solofra.

Il primo risultato è stato raggiunto dai finanzieri della compagnia di Avellino, agli ordini del maggiore Salvatore Serra. I militari hanno individuato a Cervinara un “centro-scommesse” che non agiva in maniera regolare. Difatti, il gestore del centro, privo di concessione e autorizzazione per l’esercizio dell’attività, raccoglieva le scommesse e successivamente effettuava le giocate utilizzando due postazioni e un “conto gioco” a lui riconducibile, sebbene fosse registrato con un codice fiscale inesistente. Le scommesse venivano effettuate su un sito di Malta, già in precedenza oscurato dai monopoli di Stato perché privo di concessione.

All’identificazione del centro clandestino i finanziari sono giunti dopo alcuni sopralluoghi e un appostamento. Appena hanno visto un avventore, successivamente identificato per S.A., 69enne del posto, entrare nel locale e effettuare la giocata sono intervenuti. Dal riscontro delle bollette è emerso il marchingegno messo su dal barista della valle Caudina. Per A.A., queste le iniziali  del 30enne di Cervinara titolare del centro scommesse, è scattato il sequestro della postazione internet e dell’intero incasso. Oltre, naturalmente alla denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino per l’illecita attività di raccolta-scommesse. Anche lo scommettitore è stato segnalato all’autorità giudiziaria per partecipazione a gioco d’azzardo.

Il merito della seconda operazione va agli uomini della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, che sono intervenuti, insieme a alcuni funzionari della Siae di Lioni, presso una sala-giochi di Montella. Qui hanno constatato che ben tre delle apparecchiature da intrattenimento presenti nell’esercizio risultassero non regolari in quanto non collegate alla rete telematica dell’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e sprovviste delle previste autorizzazioni alla messa in esercizio.

Le tre  macchinette “mangiasoldi” irregolari sono state sottoposte a sequestro, insieme alle monete (107.50 euro) custodite nell’apparecchiatura quale provento delle giocate effettuate. Nei confronti del responsabile dell’esercizio, F.M. di 41 anni, è scattata una pesante sanzione amministrativa, oltre alla segnalazione all’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, al sindaco del Comune di Montella ed alla questura di Avellino.

L’ultimo intervento è stato eseguito dagli uomini della Tenenza di Solofra, agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni Caruso.  Ad attirare l’attenzione dei militari della Guardia di finanza  un esercizio commerciale di Solofra, nei pressi dell’uscita del raccordo autostradale, divenuto il luogo di raduno di molti giovani della zona.

I finanzieri, intervenuti nel locale, riscontravano che una slot-machine non era conforme alla normativa vigente. La sequestravano e segnalavano alle competenti autorità il responsabile dell’esercizio commerciale, R.I., di 25 anni, nato ad Avellino ma residente a Solofra, e il gestore delle macchinette,  B.M.,  di 77 anni, di Pontecagnano Faiano.

 

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