ALTAVILLA IRPINA – Le attività truffaldine non conoscono soste e gl’imbroglioni se ne inventano una al giorno per spillare quattrini ai poveri malcapitati. Questa volta è toccato a una coppia di sposi che aveva commissionato un book matrimoniale a un presunto fotografo 39enne, originario di Cesa, nel Casertano. Il quale si è fatto versare un congruo acconto, ma non ha mai consegnato l’album, rendendosi irreperibile. A rintracciarlo ad Altavilla Irpina ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano comandata dal capitano Madaro. Lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I militari stanno indagando per verificare se questo personaggio sia stato l’autore di altre analoghe truffe.
E, per restare in tema, sempre i carabinieri di Mirabella Eclano hanno deferito alla Procura della Repubblica una persona di 43 anni, originaria di Grottaminarda, che aveva acquistato della merce presso un commerciante del luogo utilizzando false generalità e pagando con assegno che era stato smarrito. I reati contestati sono di truffa aggravata e continuata, ricettazione, falso materiale e sostituzione di persona. Anche su questo individuo sono in corso accertamenti per appurare se abbia commesso analoghe truffe mediante l’utilizzo di altri effetti smarriti.
Un’altra operazione portata a termine dai militi della Benemerita di Mirabella riguarda l’esplosione di petardi durante lo svolgimento dell’incontro di calcio tra il Chiusano San Domenico ed il Sorbo Serpico, gara valevole per il campionato di seconda categoria play off disputata lo scorso 9 giugno presso lo stadio comunale “Tommaso Bruno” di Montefalcione. I carabinieri hanno individuato il responsabile, un 17enne di Chiusano San Domenico e lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.
A carico del giovane è stata avviata la procedura per l’emissione di divieto di accesso in luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, la cosiddetta Daspo.




