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    20/06/2024

Monteforte, Rinascita: Perché non è stato ancora sciolto il Consiglio comunale?

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia7_mont_forte.jpgMONTEFORTE IRPINO – "Chiediamo al prefetto di Avellino perché non è stato ancora nominato un commissario prefettizio per l’approvazione del bilancio o perché non sia stato operato lo scioglimento del Consiglio, vista la scadenza perentoria per l’approvazione del bilancio dell’ente fissata al 15 settembre, termine abbondantemente trascorso. Da mesi abbiamo inoltrato al prefetto di Avellino, per via pec, una richiesta di incontro per essere ascoltati, ma ad oggi nessun riscontro ci è pervenuto".

È quanto scrivono Angelo Montuori, Sergio Nappi, Vincenzo Ercolino e Anna De Fazio, consiglieri comunali di Monteforte Irpino iscritti al Gruppo 'Rinascita', in una missiva indirizzata al prefetto di Avellino e al procuratore della Repubblica, Domenico Airoma.

“Il sindaco Costantino Giordano – scrivono i consiglieri nella loro missiva – è stato oggetto di rinvio a giudizio per il reato di “estorsione aggravata dal metodo mafioso”, questione che esula dalla nostra azione, potendoci limitare a chiedere, così come abbiamo fatto in più occasioni, le sue dimissioni. Sta di fatto che continua a rappresentare l’ente ed in più occasioni si è affiancato a rappresentanti provinciali delle più alte istituzioni, così come accaduto nella giornata organizzata in Avellino dall’ istituto comprensivo Aurigemma di Monteforte Irpino, dove lo stesso sindaco paradossalmente ha consegnato una targa all’autista del giudice Giovanni Falcone quale esempio alla lotta contro le mafie”.
“Da qualche giorno – aggiungono – si è chiusa l’attività della “Commissione di accesso agli atti”, nominata per verificare eventuali infiltrazioni malavitose nell’attività dell’ente e/o attività amministrative illegali. Ed anche in questo caso ci siamo attivati comunicando in prefettura le attività svolte dall’ente che a nostro avviso erano viziate da illegittimità e/o illegalità. Tali attività sono oggi al vaglio della procura della Repubblica, nella fase delle indagini il cui esito, come da norma, non è di nostra conoscenza.”

“Terzo aspetto che ci preme sottolineare – proseguono i consiglieri comunali – atteso che lo stesso ci vede anche come parte attrice in seno al Consiglio comunale, è la drammatica situazione contabile e finanziaria dell’ente Comune di Monteforte Irpino. Dal maggio scorso è stato nominato un commissario ad acta per approvare il consuntivo 2022 e nonostante siano passati sei mesi, di tale documento non c’è traccia. La mancanza di tale documento pregiudica e condiziona l’approvazione del bilancio 2023, il cui schema è stato approvato in giunta e pubblicato, ma della convocazione del Consiglio comunale per la sua approvazione non c’è traccia. Ad oggi registriamo uno scontro tra il segretario comunale responsabile dell’area finanziaria ed il revisore unico, i quali di fatto non hanno ancora espresso il proprio parere su tale schema. Si evidenzia che lo stesso schema preventivo di bilancio 2023 si chiude con un disavanzo di euro 1.840.000,00 ai quali bisogna aggiungere quanto verrebbe fuori con il rendiconto 2022.”

“Una situazione a dir poco drammatica se – osservano Montuori, Nappi, Ercolino e De Fazio – si aggiunge che il segretario comunale più volte e per iscritto ha dichiarato “una totale inattendibilità delle entrate proprie in particolare a partire dall’annualità 2019 per previsioni non coerenti di gettito Imu per più di tre milioni di euro complessivi ed addizionale Irpef per l’anno 2022. Per non dire della costruzione dei bilanci su gettiti attesi da accertamenti tributari”.

Dalle dichiarazioni del segretario comunale si evince, dunque, che dal 2019 l’amministrazione comunale di Monteforte Irpino ha parametrato le spese sulle previsioni di entrata e non su quanto effettivamente incassato”.

 

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