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    24/06/2026

Il ministro Piantedosi alla presentazione del libro di Biazzo su Oscar D’Agostino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura7_biazzo_libro.pngAVELLINO – I misteri del chimico dei fantasmi (Giannini editore) è il titolo del romanzo di Salvatore Biazzo dedicato a Oscar D’Agostino, il chimico avellinese che faceva parte del gruppo di scienziati di via Panisperna guidati da Enrico Fermi. Il libro sarà presentato lunedì 14 aprile, presso il carcere borbonico di via Alfredo De Marsico, con inizio alle ore 16:30.

Il programma dei lavori, che saranno moderati da Gianni Colucci, responsabile della redazione provinciale del Mattino, prevede, dopo i saluti istituzionali del presidente della Provincia Rizieri Buonopane, gli interventi di Toni Feoli, professore di Fisica presso l’UniSannio, e di Carmine Pinto,  professore di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Interverrà lo stesso autore che ha anche curato una mostra fotografica, “Il giorno in cui incominciò il presente”, per commemorare il cinquantenario della morte di Oscar D’Agostino, avvenuta il 16 marzo del 1975.

Le conclusioni saranno affidate al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Romanzo storico ricco di suspance e informazioni scientifiche – si legge in una nota editoriale – in cui i personaggi vivono vicende fascinose e paradossali tratte dalla cronaca vera del periodo della Seconda guerra mondiale con le sue leggi antisemite. Il protagonista principale è Oscar D'Agostino. Tra i ragazzi di via Panisperna, fu il chimico il cui contributo fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare, in quella che fu accertata essere la prima fissione nucleare. Fu, insomma, uno dei firmatari di un brevetto che costituì l'atto di nascita della bomba atomica. Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico, oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo, espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana, scomparso nel nulla.

Lo stesso D'Agostino fu figura enigmatica. Fondamentale il suo lavoro da chimico negli esperimenti che portarono alla scoperta dei neutroni lenti, base della fissione nucleare. Il boy scout dell'era atomica non ottenne mai il giusto riconoscimento scientifico, e il merito di aver agevolato, sventando un'operazione della polizia politica segreta del regime, la fuga di Enrico Fermi e della moglie ebrea Laura Capon in Usa per le leggi razziali.

Al chimico dei fantasmi, quasi un nome in codice, di copertura, si rivolsero i servizi segreti inglesi che indagavano su Bruno Pontecorvo. E lo stesso Mussolini, nel '43, per avere l'arma segreta che avrebbe mutato l'esito della guerra. Come un fantasma D'Agostino si muove nelle ombre della storia.

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Redattore, inviato, caporedattore, scrittore, Salvatore Biazzo ha lavorato oltre trent'anni in Rai, collaborando a "Tutto il calcio...", "90° minuto", "Domenica Sportiva", "Processo" di Biscardi, "Cronache Italiane", Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, "Uno Mattina". È docente presso la Scuola di giornalismo dell'Università di Salerno, fondata da Biagio Agnes.

Tra i suoi libri si citano: Il mio Napoli, La lingua trasmessa, Il dizionario del giornalista, Biagio Agnes. Un giornalista al potere.

 

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