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    05/07/2022

«Quaranta e non vederli», le foto del dopo terremoto in mostra al Pan di Napoli

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Mostre2_40enonvederl.jpgNAPOLI – La mostra Quaranta e non vederli sarà in esposizione al Pan di Napoli dall’11 al 21 marzo 2022. Nella giornata inaugurale, l’11 marzo, alle ore 17 nella sala Di Stefano del Palazzo delle arti, sarà presentato il catalogo che raccoglie le 40 foto esposte (e altre 20 inedite). Con gli autori, Luca Daniele e Antonello Plati, ne discutono Paolo Ricci, professore ordinario di Economia aziendale all’Università di Napoli Federico II, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli-Campania, e Franco Fiordellisi, segretario generale Cgil Avellino. A seguire, alle 19 nel foyer del Palazzo delle arti, è in programma l’inaugurazione della mostra.

La mostra Quaranta e non vederli si sposta da Avellino a Napoli per tentare di allargare la riflessione sulla ricostruzione post terremoto a contesti diversi che in misura differente hanno vissuto il dramma del 23 novembre 1980. Inoltre, il confronto con le periferie metropolitane aiuta a comprendere meglio le condizioni di vita che ancora sono costretti a sopportare coloro che abitano i prefabbricati pesanti installati nel capoluogo irpino dopo il sisma che 42 anni fa ha colpito la provincia di Avellino. Più in generale, il rammendo di questi e altri quartieri popolari, degradati dal punto vista sia sociale sia urbano, è condizione indispensabile e condivisa. Ad Avellino come a Napoli e in ogni altra realtà italiana.

Quaranta e non vederli è un reportage foto-giornalistico di Luca Daniele, realizzato tra il 2018 e il 2020 nei quartieri periferici di Avellino. In questi luoghi, a 40 anni dal sisma del 23 novembre 1980, vivono ancora migliaia di persone, centinaia di famiglie. Le istantanee di Daniele catturano un impressionante degrado sociale e urbano. Nei volti di chi vive in questi quartieri, l’obiettivo si stringe sulla rassegnazione. I 40 scatti sono stati effettuati, per la maggior parte, all’interno dei prefabbricati pesanti installati ad Avellino negli anni successivi al sisma del 1980: da Contrada Quattrograna a Bellizzi Irpino, da Rione Parco al Rione Volani di via Francesco Tedesco, dalle stecche di via Morelli e Silvati e via Aurelio Nicolodi a quelle di via Francesco Amatucci e via Pasquale Penta nella frazione Picarelli fino alla disastrate “case bianche” a ridosso del centro storico della frazione Valle. Il bianco e nero, che è la cifra stilistica di Daniele, trasmette, meglio di qualsiasi altro cromatismo, una condizione umana vissuta fuori dall’ordine sociale. L’artista con i suoi scatti, è decisivo sia nel contrasto tra i colori sia nell’antagonismo tra gli attori protagonisti di una “commedia umana” che, da quarant’anni a questa parte, non trova alcuna soluzione alla continuità.

Il catalogo della mostra Quaranta e non vederli (2021, p. 120, euro 20) è stato pubblicato da De Angelis Art. Il volume raccoglie le 40 foto in esposizione e altre 20 foto inedite.

La mostra e il volume sono stati possibili grazie al supporto della Cgil di Avellino e al sostegno del segretario generale della Cgil di Avellino Franco Fiordellisi che sin dall’inizio ha creduto nel progetto.

 

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